Il mal di testa o cefalea è un sintomo molto frequente, anche in età pediatrica.Di seguito vediamo le cure naturali per la cefalea di bambini e ragazzi e i tipi di cefalea.

 

L’emicrania è la malattia neurologica più diffusa tra i piccoli e in Italia colpisce circa 10 bambini su 100. Circa il 25% di bambini riferisce di aver avuto almeno un episodio di mal di testa nel corso dell’anno. Esistono diversi tipi di cefalea: la distinzione da fare è quella fra cefalee primarie e cefalee secondarie. Le prime sono legate a una predisposizione genetica, mentre nelle seconde il mal di testa è il sintomo di una malattia da identificare e curare.

 

Sono cefalee primarie dell’età pediatrica:
– l’emicrania, con e senza aura;
– la cefalea tensiva;
– la cefalea a grappolo (molto rara in età pediatrica).

 

L’emicrania rappresenta la più frequente cefalea primaria del bambino, almeno fino all’adolescenza.
Il bambino piccolo avverte sintomi definiti come equivalenti emicranici che comprendono: – il vomito ciclico; – dolori addominali ricorrenti; vertigini parossistiche benigne; il torcicollo parossistico; dolori ricorrenti agli arti inferiori (comunemente noti come “dolori di crescita”); mal d’auto.
Il bambino più grande, invece, avverte in maniera dominante il mal di testa, generalmente di intensità medio-forte, talora anche di breve durata (anche 5-10 minuti). In alcuni casi il dolore interessa metà del capo ed è pulsante -spesso i bambini dicono di sentire il cuore in testa-. Vi può essere, poi, la presenza di sintomi di accompagnamento, come: -fastidio per la luce (fotofobia); -fastidio per i rumori (fonofobia); -fastidio per gli odori (osmofobia); e, ancora, nausea, vomito, dolori addominali e pallore. 

 

Nell’emicrania con aura il mal di testa è preceduto, o accompagnato, da sintomi neurologici:
– disturbo della vista (visione di luci, offuscamento della vista, perdita transitoria di parte del campo visivo);
– formicolii e riduzione della sensibilità di un arto o di metà del corpo;
– difficoltà a muovere un arto o metà del corpo;
– disturbo del linguaggio.

 

La cefalea tensiva colpisce per lo più nel periodo adolescenziale: il dolore è generalmente di intensità medio-lieve, bilaterale e costrittivo, come una morsa. 

 

La cefalea a grappolo è un terzo tipo di cefalea primaria, raro in età pediatrica: si manifesta con dolore estremamente intenso, della durata di circa 30 minuti, a carico di una regione orbitaria. Spesso si associa a nausea, vomito, fonofobia e fotofobia, lacrimazione intensa, arrossamento congiuntivale, ostruzione nasale. In questi bambini il dolore si ripete con regolarità quotidianamente, alla stessa ora (specie di notte), per un periodo variabile fra 15 e 30 giorni. La principale complicanza legata alla cefalea in età pediatrica è la possibile cronicizzazione.  Come quelle degli adulti, sono dovute a emissione in eccesso di neuromediatori (CGRP, sostanza P) dai mastociti. Le cefalee di bambini e ragazzi si avvalgono di cure naturali, efficaci e senza danni.

 

Le cefalee secondarie, possono essere dovute a:
– sinusiti, a partire dagli 8 anni;
– infezioni delle prime vie aeree (sindromi influenzali, faringiti, riniti, eccetera);
– patologie infiammatorie meningo-encefalitiche;
– tumori cerebrali (rari in età pediatrica). La terapia deve essere indirizzata verso la causa del mal di testa (per esempio, un trattamento farmacologico per una sinusite).

 

Nel caso delle cefalee primarie I farmaci sono generalmente sconsigliati per i bambini e vengono prescritti solo nei casi più gravi. I rimedi naturali sono molto efficaci nella cura e nella prevenzione del mal di testa nei bambini. Pertanto, una cura naturale per le cefalee di bambini e ragazzi è auspicabile e doverosa,dal momento che esistono prodotti erboristici come Rhodiola rosea e vitis vinifera. Esse hanno azione antiossidante, antinfiammatoria, antiaggregante, trofica sulla parete dei vasi sanguigni. Poi, ci sono sostanze naturali organiche, come flavoproteine e coenzimi. Essi contribuiscono in modo efficace e non dannoso al ripristino del metabolismo dei mastociti e alla normalizzazione della produzione di neurotrasmettitori.