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PRURITO ACQUAGENICO: Cure e Rimedi Naturali

Il contatto con l'acqua può in alcuni pazienti scatenare un prurito acquagenico. Analizzeremo i rimedi naturali per il prurito acquagenico,le cause e le terapie ufficiali.

 

Il prurito acquagenico è la risposta eccessiva della cute, nei confronti di una sostanza normalmente non pruritogena, non urticariogena e non algogena, qual'è l'acqua, con degranulazione dei mastociti e liberazione di peptidi vasoattivi responsabili del prurito, del bruciore e di una sensazione a tipo punture di spilli. A volte si può avere anche un'orticaria acquagenica (comparsa di pomfi e prurito in seguito al contatto con l'acqua) o un'acquadinia (sensazione di bruciore della pelle a contatto con l'acqua).

 

Il prurito acquagenico si presenta con un'intensa reazione pruriginosa nelle aree a contatto con l'acqua e contrariamente all'orticaria acquagenica, non si accompagna a manifestazioni cliniche evidenti. Il paziente può avvertire oltre al forte desiderio di grattarsi per il prurito feroce, anche una fastidiosa sensazione descritta come punture di spillo o come aghi nella la pelle, simile al formicolio provocato da un insetto che cammina sotto la pelle. Nelle forme minime di prurito acquagenico, gli antistaminici hanno scarso effetto, mentre contro la sensazione di punture di spilli sono inefficaci sia il cortisone che gli antistaminici. Al contrario è efficace e non dannoso l'uso di rimedi naturali per il prurito acquagenico.


Possono essere interessati tutti i distretti corporei, specie dopo un bagno o una doccia, anche se effettuati con detergenti delicati e ipoallergenici. Persino il sudore può scatenare un prurito acquagenico.
Il prurito acquagenico tende in alcuni casi a recidivare periodicamente, con un picco massimo alla fine dell'estate o nei mesi autunnali, senza correlazione apparente con il contatto con l'acqua.
Alcuni pazienti riferiscono un prurito tanto forte da non farli dormire la notte.

 

Lo scarso beneficio ottenuto con l'uso degli antistaminici tradizionali si spiega con il ruolo pruritogeno dei peptidi vasoattivi diversi dall'istamina (es. VIP, sostanza P, acetilcolina,serotonina, leucotrieni, prostaglandine,TNFa, etc). Contrariamente all'orticaria acquagenica in cui i sintomi si verificano appena dopo il contatto con l'acqua, il prurito acquagenico può manifestarsi anche a distanza dall'avvenuto contatto con acqua, specie nelle ore serali e di notte.


Cure naturali per il prurito acquagenico, estremamente efficaci e senza effetti collaterali, sono possibili, in quanto si avvalgono dell’azione di prodotti naturali come Calendula Officinalis e Rhodiola rosea, aventi azione antinfiammatoria, disinfettante, anti radicali liberi, normalizzante il microcircolo e insieme a prodotti naturali organici, come flavoproteine e coenzimi (NAD e NADP), contribuiscono in modo semplice e non dannoso al ripristino del metabolismo cellulare mastocitario riequilibrando la corretta emissione da essi dei peptidi vasoattivi sopracitati e, quindi, ad una cura naturale per il prurito acquagenico.