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20/12/17 - Cefalea a Grappolo

La cefalea a grappolo è una forma rara di cefalea primaria con incidenza inferiore allo 0,5% nella popolazione maschile e 0,1% in quella femminile: è, quindi, tipicamente una patologia del sesso maschile, a differenza dell'emicrania.


Gli attacchi sono particolarmente dolorosi tanto che la forma è stata soprannominata “cefalea del suicidio”. La cefalea a grappolo tende a comparire con maggiore frequenza durante il periodo di cambiamento climatico, soprattutto in primavera e in autunno: è caratterizzata da accessi parossistici di dolore lancinante, di intensità severa, della durata variabile tra 15 e 180 minuti, a sede orbitaria, sovra-orbitaria e/o temporale, monolaterali: si accompagna ad intensa lacrimazione, iniezione congiuntivale, ostruzione nasale, sudorazione facciale. Tale forma di cefalea tende a presentarsi ciclicamente nelle ore notturne per alcune settimane o mesi (da cui il nome di grappolo). L'intensità è tale che il paziente si trova nella necessita’ di muoversi in continuazione ed il suo comportamento è estremamente agitato.


Si distinguono due forme di cefalea a grappolo:
La forma episodica, si verifica quando il grappolo dura da sette giorni ad alcuni mesi, con intervalli liberi da malattia superiori a due settimane.
La forma cronica, occorre quando gli attacchi si presentano ogni giorno per più di un anno consecutivamente, senza significativi intervalli privi di dolore. Circa il 10% dei casi di cefalea a grappolo sono cronici.
L'intenso dolore insorge a seguito dell'eccessiva dilatazione dei vasi sanguigni cranici, che esercitano pressione sul nervo trigemino. 


La causa consiste in una sregolazione del metabolismo dei mastociti (del sistema trigeminovascolare) e in una caotica dismissione da essi di neuromediatori (istamina, sostanza P, CGRP) che hanno azione vasodilatatrice.
La terapia ufficiale si avvale di triptani e cortisone nella fase acuta e di antiepilettici e antidepressivi nella prevenzione. Tali farmaci hanno, però, numerosi effetti collaterali.

Ma curare la cefalea a grappolo con prodotti naturali è possibile grazie all’azione di fitoterapici come Rhodiola rosea e Vitis vinifera aventi attivita’ contro i radicali liberi, azione antinfiammatoria, antiaggregante, trofica sulla parete dei vasi sanguigni che insieme a sostanze naturali organiche come flavoproteine e coenzimi (NAD e NADP), contribuiscono in modo efficace e non dannoso al ripristino del metabolismo cellulare dei mastociti, alla normalizzazione della produzione di neurotrasmettitori e, quindi, provvedono alla cura della cefalea a grappolo con prodotti naturali.
 





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