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PRURITO E SECCHEZZA VAGINALE: Cure naturali

 Il prurito e la secchezza vaginale sono condizioni che spingono a grattarsi ed evocano immediatamente sensazioni sgradevoli.Di seguito analizziamo le cure naturali per il prurito e la secchezza vaginale,le cause e le terapie mediche.


Il prurito vaginale riconosce molteplici cause, ma in molti casi è dovuto a infezioni (candidosi in testa) o irritazioni. Nell’insorgenza di questi disturbi è spesso chiamato in causa lo stress. Alcune ricerche hanno mostrato, infatti, uno stretto legame tra situazioni di affaticamento psicofisico e infezioni vaginali.


Lo stress, fisico e psichico influisce negativamente sulla produzione di anticorpi e di cellule preposte alle difese e modifica anche il delicato equilibrio tra i microrganismi “buoni” della nostra flora batterica e quelli dannosi. Lo stress agisce sregolando il metabolismo dei mastociti, che in questa condizione emettono in quantità minima mediatori biochimici quali i VEGF (vascular endothelial growth factors), il cui ruolo è quello di mantenere la vitalità vaginale con produzione di glicogeno, iperplasia vascolare e rigenerazione dell'epitelio e del tessuto sottocutaneo oltre a mantenere un pH acido con la colonizzazione dei lattobacilli. Cure naturali per il prurito e la secchezza vaginale possono aumentare la presenza di tali mediatori senza effetti collaterali, ripristinando il metabolismo dei mastociti.

 

Se questo equilibrio viene alterato, la Candida prende il sopravvento, con comparsa di prurito vaginale, in genere molto intenso, talora bruciore durante i rapporti, irritazione e “perdite” biancastre, simili a latte cagliato.
Molto frequente è anche la vaginosi batterica, in cui all’alterazione della microflora vaginale fa seguito uno sviluppo eccessivo di alcuni batteri normalmente presenti (in particolare la Gardnerella vaginalis) che diventano aggressivi. Questa condizione è caratterizzata soprattutto da perdite di colore bianco-grigiastro, generalmente maleodoranti, mentre il prurito è poco frequente.

 

La parete vaginale interna è naturalmente lubrificata da un sottile strato di muco umidificante che ha anche la funzione di difendere da attacchi esterni. La quantità di lubrificante vaginale prodotto da ogni donna è diverso, come diversi sono anche i fattori che influiscono su di essa: anche troppo stress può contribuire a rendere la lubrificazione insufficiente.

 

La terapia del prurito si avvale di farmaci da scegliere in base alla causa, ma molto spesso i risultati sono deludenti: infatti, si possono usare antibiotici per un breve periodo, per dominare le eventuali infezioni sopracitate, ma una volta eradicata l’infezione, puo’ rimanere il prurito e la secchezza dei genitali oppure il prurito e la secchezza vaginale possono esistere anche senza infezioni. Gli antistaminici non funzionano perchè il mediatore di questi disturbi non è l'istamina. Allora si possono usare appositi lubrificanti da applicare durante i rapporti sessuali o preparati idratanti capaci di ripristinare la normale lubrificazione dell'ambiente: ma ciò nell’immediato, perchè nel medio periodo si possono curare il prurito e la secchezza vaginale con prodotti naturali ristabilendo anche le normali condizioni immunologiche.


Cure naturali per il prurito e la secchezza vaginale, infatti, sono possibili grazie alle proprietà di alcune sostanze naturali come Calendula Officinalis, che ha azione antidolorifica e antispasmodica, antinfiammatoria, antiossidante, disinfettante, idratante e lenitiva e Rhodiola rosea che aumenta la resistenza dell’organismo allo stress psico-fisico ed ha azione normalizzante il microcircolo e insieme a sostanze naturali organiche, come flavoproteine e altri coenzimi come NAD e NADP, contribuiscono in modo semplice al ripristino del metabolismo cellulare mastocitario alterato e, quindi, alla scomparsa del prurito e della secchezza vaginale con cure naturali.